L'Archivio storico racconta - Il legato Malaspina: lo Stabilimento di Belle Arti

L'Archivio storico racconta - Il legato Malaspina: lo Stabilimento di Belle Arti

Sede odierna dell’Archivio storico civico e della Biblioteca civica “Carlo Bonetta”, lo Stabilimento nasce per volontà del marchese Luigi Malaspina nell’anno 1829. Il Marchese ha intenzione di allargare il suo palazzo (oggi sede della Prefettura) per ospitare le sue collezioni d’arte, di libri, di stampe, di monete e gli archivi di famiglia. Inoltre, è sua intenzione creare, annesso al Museo, un parco all’inglese, eliminando il chiostro della chiesa dell’Annunciata. Il legato Malaspina, costituito da 6 cartelle, contiene il testamento del Marchese, con cui viene consegnato alla città lo Stabilimento, il carteggio con l’Amministrazione comunale, il primo regolamento, la rassegna stampa dell’epoca, gli inventari di libri, monete e stampe, i cataloghi delle opere e la collezione all’interno delle sale, la corrispondenza di Luigi Malaspina con diversi commercianti. Le cartelle 4 e 5 sono dedicate ai lavori e agli studi del marchese: la Certosa di Pavia, le pitture pavesi, la raccolta di notizie storiche su Pavia, la nuova facciata del Ponte del Ticino. L’architetto Davide Tolomelli ci accompagna nella “fabbrica” dello stabilimento e ci svela le intenzioni, i pensieri le motivazioni che hanno spinto il Marchese a fare dono alla città di questo palazzo, che è stato fin dalla sua origine, il centro culturale di Pavia.

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Davide Tolomelli, è dottore di ricerca in Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali presso la II Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino; specializzato in Storia dell’Arte, presso l’Università Cattolica di Milano; ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione di architetto nel 1997 ed è laureato in Architettura con indirizzo storico presso il Politecnico di Milano, attualmente lavora presso i Musei Civici di Pavia.

Vanta una lunga serie di pubblicazioni, a partire dall’anno 1998, tra cui citiamo esclusivamente le più recenti:

"... chi li raccolse ebbe per scopo più l’istruzione e l’erudizione che il diletto". Lo Stabilimento di Belle Arti del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro a Pavia, in Musei nell’Ottocento. Alle origini delle collezioni pubbliche lombarde, a cura di M. Fratelli, F. Valli, Torino, Allemandi, 2012, pp. 55-61 •

- Materiali per lo studio di San Pietro in Ciel d’Oro nel Fondo Savoldi dei Musei Civici di Pavia, in San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia mausoleo santuario di Agostino e Boezio. Materiali antichi e problemi attuali, a cura di Maria Teresa Mazzilli Savini, Pavia, Edizioni TCP, 2013, pp. 456-469.

- A proposito di un frammento di modello ligneo rinascimentale per il Duomo di Pavia, in Studi in onore di Maria Grazia Albertini Ottolenghi, a cura di M. Rossi, A. Rovetta, F. Tedeschi, Milano, Vita e pensiero, 2013, pp. 109-112.

- Luigi Malaspina di Sannazzaro 1754-1835. Carteggio, a cura di M. Albertario, L. Aldovini, D. Tolomelli, Pavia, TCP, 2014.

- «L'architettura si può chiamare una musica muta o pietrificata». Nota per un’analisi dei rapporti tra Scapigliatura e architettura, in Tranquillo Cremona e la Scapigliatura, a cura di S. Bartolena, S. Zatti, Milano, Skira, 2016, pp. 47-49.

- Il Castello e la città di età viscontea e sforzesca nelle collezioni dei Musei Civici, in Pavia visconteo sforzesca. Il Castello, la città, la Certosa, Milano, Skira, 2016, pp. 11-35.

- L’acquisizione di Palazzo Botta Adorno e la sua conversione in istituti universitari(1885-1895), in Almum Studium Papiense. Storia dell’Università di Pavia, a cura di D. Mantovani, vol. 2, Dall’Età austriaca alla nuova Italia, tomo II, Milano, Cisalpino - Monduzzi Editoriale, 2017, pp. 1417-1420.

- La fortuna critica e iconografica (secoli XIII-XIX), in Musei Civici di Pavia. Pavia longobarda e capitale di regno. Secoli VI-X, a cura di S. Lomartire e D. Tolomelli, Milano, Skira, 2017, pp. 71-86.

- Pavia longobarda in età moderna. La costruzione del mito, in Longobardi. Un popolo che cambia la storia, a cura di G.P. Brogiolo, F. Marazzi, C. Giostra, Milano, Skira, 2017, pp. 479-483 Pavia, città del Romanico, Pavia, Pi.Me., 2019.

- La sala della biblioteca nel Castello Visconteo di Pavia, in Dalle pagine agli astri. Saperi, arte e meraviglie nella biblioteca dei Visconti e degli Sforza, a cura di Caterina Zaira Lascaris, Pavia, Decumano Est, 2019.


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