Memoria d'inchiostro - Le imbreviature notarili: gli strumenti del mestiere

Memoria d'inchiostro - Le imbreviature notarili: gli strumenti del mestiere

Il prof. Ezio Barbieri ha dedicato molti studi ai notai e ai notai pavesi in particolare, e ci farà da Cicerone per conoscere meglio questo antico Collegio utilizzando ancora una volta i documenti conservati dall’Archivio storico. Gli atti notarili originali, come previsto dalle disposizioni di legge e come ci spiega il prof. Barbieri, sono solitamente conservati dagli Archivi di Stato, istituti di conservazione deputati ad accogliere gli archivi di quei notai che hanno terminato l’attività da oltre 100 anni. Tuttavia, la strada misteriosa che intraprendono gli archivi, ha condotto i registri su cui ogni giorno annotavano i notai Giacomaccio, Martino e Giacomo, all’Archivio storico del Comune di Pavia.

Ezio Barbieri e Maria Carla Maggi ci illustrano la storia del notariato pavese a partire dall’XI secolo, il riconoscimento e l’evoluzione del loro ruolo, la committenza, la tipologia e la storia degli atti prodotti, focalizzandosi sul loro strumento di lavoro quotidiano: il breviarium. Registro di piccole dimensioni, scritto in modo fitto, spesso ricoperto con pergamene di riuso, pergamene che a loro volta studiate, potrebbero svelare molti segreti. Da questi registri il notaio traeva poi il mundum, ossia il documento originale. Sul registro, il contratto veniva descritto nei suoi termini essenziali, con l’esclusione di parte del formulario utilizzato invece successivamente nella stesura del documento originale. Le imbreviature venivano poi conservate dal notaio e dai suoi successori per estrarre, al bisogno, altri originali.

Elenco risorse e documenti allegati:

 


 


Ezio Barbieri, professore associato presso il Dipartimento di Studi Umanistici – Sez. di Scienze storiche e geografiche” Carlo M. Cipolla” dell’Università degli Studi di Pavia. Ha insegnato inoltre presso le Università di Palermo e Verona. Nel 2005 è stato professeur invité all’Ecole des Chartes della Sorbona a Parigi. Temi di ricerca e pubblicazioni del prof. Barbieri sono consultabili al sito http://studiumanistici.unipv.it/?pagina=docenti&id=55

Maria Carla Maggi, è stata docente di italiano e latino presso il Liceo scientifico “Galilei” di Voghera e presso Liceo scientifico “Copernico” di Pavia. In entrambe le scuole è stata a lungo responsabile della biblioteca.


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