L'Archivio storico racconta - La peste dei Promessi Sposi a Pavia

L'Archivio storico racconta - La peste dei Promessi Sposi a Pavia

Riproponiamo un documento già pubblicato e tratto dall'Archivio comunale parte antica, conservato presso il nostro Archivio storico civico.

Pavia, 19 maggio 1630: così come ci racconta Alessandro Manzoni, anche nella nostra Città arrivano le severe disposizioni del Tribunale della Sanità di Milano per evitare il contagio portato da “alcuni temerari ò scelerati”.

Nel nostro Archivio conserviamo, tra le tante gride, quella citata ne' I Promessi Sposi (capitolo XXXI):

“Il tribunale della sanità pubblicò una grida, con la quale prometteva premio e impunità a chi mettesse in chiaro l'autore o gli autori del fatto. Ad ogni modo non parendoci conueniente, dicono que' signori nella citata lettera, che porta la data del 21 maggio, ma che fu evidentemente scritta il 19, giorno segnato nella grida stampata, che questo delitto in qualsiuoglia modo resti impunito, massime in tempo tanto pericoloso e sospettoso, per consolatione e quiete di questo Popolo, e per cauare indicio del fatto, habbiamo oggi publicata grida, etc.”


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