L'Archivio storico racconta - Archivi in bilico

L'Archivio storico racconta - Archivi in bilico

Marco Lanzini nel suo libro Archivi in bilico, che vi proponiamo in formato pdf, ci spiega che i nemici degli archivi sono molti: guerre, mercato antiquario, ragioni politiche, giudiziarie, economiche. I nemici più spietati rimangono la volontà e/o l’inerzia dell’Uomo: infatti anche l’incuria del patrimonio archivistico riguarda l’agire umano e, spesso, fa molti più danni delle guerre. Non aspettatevi un cahier de doléance, ma una lucida e ironica narrazione in cui i veri protagonisti sono gli archivi e noi tutti, perché la memoria storica appartiene a tutta la società ed è un diritto universale. Il libro è reso disponibile da il Mondo degli archivi, un progetto editoriale nato nel 2006 per iniziativa dell'ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) e sostenuto dalla Direzione generale archivi e dal Ministero per i beni e le attività culturali. Nella sua terza serie, andata online il 16 aprile 2016, è realizzata in collaborazione con l’Istituto centrale per gli archivi (ICAR) e il Sistema archivistico nazionale (SAN).

Documenti allegati:

 

Marco Lanzini, ha diretto gli Archivi di Stato di Brescia 2015-2018 e Novara 2018-2019. È stato docente a contratto di archivistica nelle Università degli Studi di Verona e Bergamo. Si occupa di storia degli archivi, con particolare interesse per l'evoluzione delle metodologie archivistiche e per il tema della dispersione della documentazione.


Scopri gli altri documenti presentati nella rubrica


Per approfondimenti sui fondi conservati dall'Archivio storico civico vi suggeriamo di consultare la sezione Patrimonio del nostro sito istituzionale e il portale Archivio storico civico inventari. Per approfondimenti bibliografici in merito ai temi trattati vi suggeriamo la consultazione del Catalogo Unico Pavese.

Seguiteci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale YouTube.

I documenti presentati attraverso la rubrica “L'Archivio storico racconta”, così come tutti i fondi del nostro patrimonio, sono liberamente consultabili presso la sede di Piazza Petrarca 2 nei giorni e orari di apertura al pubblico.